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Dato che continuano a giungere in presidenza diverse segnalazioni riguardanti comportamenti non corretti nell’utilizzo dei telefoni cellulari e dei social network e più in generale della rete, ripropongo una riflessione educativa che dovrebbe coinvolgere gli studenti, i docenti ed in particolar modo i genitori.

In questa società dove sembra tutto permesso si è perso “il senso del limite” e la rete contribuisce a tutto ciò, perché si può o si pensa di navigare ovunque, ma forse ci si è dimenticati che Facebook, Instagram, Wha-tsapp ed i social network in generale non sono ambiti chiusi o “riservati” a una cerchia di persone. Tutto quello che è stato messo in rete ha una vita lunghissima ed è rintracciabile. Forse si può pensare che cancel-lando foto o video o frasi postate non resti traccia, ma non è così, perché chiunque potrebbe aver salvato o stampato ciò che è stato pubblicato e potrebbe farne un uso improprio in futuro. Molti post inoltre possono risultare a volte anche molto offensivi nei riguardi di alcune persone e questi post però possono essere letti da tante, tantissime persone. Una volta postato la foto, il video o il messaggio l’autore non lo controlla più ed è per questo che postare foto o video o lo scrivere commenti anche pesanti o che ledono la dignità altrui può avere, in alcuni casi, conseguenze anche molto pesanti, fino ad arrivare alla querela per diffamazione (con i diversi risvolti civili e penali del caso), a pagamento di multe, anche molto ingenti, o a condanne penali.
E’ di questi ultimi giorni inoltre la notizia di un caso di adescamento di un bambino di scuola primaria sulla APP TIK TOK da parte di un pedofilo.

Mi sembra quindi il caso che la questione vada affrontata nel modo corretto, soprattutto perché molti bambi-ni e ragazzi sono costantemente sui social, magari anche non avendo l’età minima richiesta. Ritengo che non serva a nulla demonizzare la rete o far finta di niente, perché la scuola ed i genitori hanno un importantissimo e fondamentale ruolo educativo nella crescita di questi ragazzi, che dovranno costruire la società nel prossi-mo futuro. Credo invece sia opportuno che i genitori discutano di queste problematiche molto apertamente con i loro figli e che vigilino affinchè i figli utilizzino giochi e App in modo corretto; nell’istituto sono già stati fatti diversi interventi nelle classi per parlare di queste questioni. Nonostante questa società non abbia dei gran modelli ed esempi visibili, perché invece ci sono tanti “maestri”, meno visibili, da portare ai nostri ragazzi, bisogna comunque imparare ad essere cittadini responsabili in qualunque tempo e quindi è bene af-frontare queste problematiche e bisogna farlo adesso, è la responsabilità che viene chiesta a noi educatori.

Si ricorda anche che il Regolamento di disciplina dell’Istituto, così come da direttiva MIUR del 15/03/2007, non consente di tenere i cellulari accesi durante la permanenza a scuola, per cui verranno puniti tutti coloro che non rispetteranno tale regola ma anche coloro che con i loro post lederanno la dignità altrui.
Sperando nella collaborazione di tutti porgo cordiali saluti.

 

 

Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Laura Domiano

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