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Cari/e Bambini/e e Ragazzi/e

Vi ho pensato tanto in questo periodo e speravo di rivedervi presto ad affollare le aule dell’istituto e i corridoi durante l’intervallo.

È molto strana la scuola senza di voi, senza le vostre voci, la confusione, anche perché non siamo nella pausa estiva, dove è “normale” non vedervi e sentirvi.

Questa volta la sospensione delle lezioni non è “normale”.

Un virus invisibile ha stravolto le nostre vite, per come eravamo abituati a viverle, tutto è stato messo in discussione e l’emergenza in atto ha portato ansia, paura e angoscia per il domani. Per gli adulti è una prova molto dura, a maggior ragione per voi, soprattutto per chi ha anche dovuto affrontare il dolore per la perdita di persone care.

Ognuno è nella propria casa, con i propri familiari, ma non può avere contatti con gli altri, ovunque si vada, per lavoro, a far la spesa, in farmacia, bisogna stare “lontano” dagli altri e ci si guarda con sospetto, si ha “paura” degli altri; tutto il contrario di quello su cui si lavora da sempre come scuola:

l’accoglienza dell’altro.

Ma ricordatevi che non siete da soli, che attorno a voi, anche “a distanza” ci sono tante persone che vi sono vicino e che si preoccupano per voi. Ricordatevi che la scuola non è chiusa, è chiuso solo l’edificio, ma chi “lo abita” c’è sempre. Voi avete bisogno dei vostri docenti, ma anche loro hanno bisogno di voi, perché alla fine si cresce tutti insieme.

Quello che ci sta a cuore è il vostro percorso di crescita, è questo l’obiettivo principale. Ed è per questo che i vostri docenti stanno lavorando da casa con passione e dedizione, perché siete importanti, ognuno di voi lo è.

Chiedo pertanto a ciascuno di voi di impegnarsi, di fare quanto richiesto, di assumervi le vostre responsabilità (ognuno in base alla sua età), di collaborare con i vostri docenti, di starvi vicino, di sostenervi a vicenda e, in particolar modo, mi rivolgo ai più grandi: state vicino ai vostri compagni più fragili. Leggete tanto, o, per i più piccoli, fatevi leggere tante storie, così almeno potrete “visitare” e immaginare altri luoghi e poi scrivete, guardate film, raccontate storie, disegnate, suonate, cantate, giocate, possibilmente con giochi manuali e di abilità...

Quando finalmente si uscirà dall’emergenza con tutte le regole annesse (stare distanziati, no abbracci, no feste, ecc…) penso che riscoprirete la bellezza dei “veri” rapporti di amicizia, non tramite le  chat, la bellezza di una passeggiata, di una chiacchierata stando seduti su un prato, la bellezza di giocare per strada e al parco, di sbucciarsi le ginocchia, ecc.. e chissà che non abbiate anche più voglia di venire a scuola…

A tutti voi e alle vostre famiglie i più cari auguri di una “vera” Pasqua con le parole di Papa Francesco (dall’omelia della domenica delle Palme 2020):

“Cari amici, guardate ai veri eroi, che in questi giorni vengono alla luce: non sono quelli che hanno fama, soldi e successo, ma quelli che danno sé stessi per servire gli altri. Sentitevi chiamati a mettere in gioco la vita. Non abbiate paura di spenderla per Dio e per gli altri, ci guadagnerete! Perché la vita è un dono che si riceve donandosi. E perché la gioia più grande è dire sì all’amore, senza se e senza ma.” 

Vi aspetto a scuola

Un grande abbraccio 

 

 

Il Dirigente Scolastico
Laura Domiano

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