Il contenuto della circolare numero è riservato.
In occasione dell’avvio delle lezioni per l’anno scolastico 2026/2027, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma, rivolge un messaggio agli studenti delle scuole della regione, alle loro famiglie, ai Dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA e al personale dell’Amministrazione.
Al centro della lettera c’è l’invito a vivere l’inizio del nuovo anno come una nuova opportunità: un percorso fatto di occasioni, sfide, relazioni e possibilità di crescita. Il ritorno a scuola porta con sé emozioni diverse, dalla gioia di ritrovare compagni, amici e docenti alle naturali incertezze legate a ciò che attende ciascuno nel nuovo percorso.
Speranza e impegno per costruire il futuro
Il Direttore Generale individua nella speranza nel futuro uno dei sentimenti che caratterizzano l’inizio di ogni anno scolastico. Una speranza che non deve però rimanere passiva, ma trasformarsi nella volontà di cambiare le cose attraverso l’impegno personale.
Agli studenti viene rivolto l’invito a pensare in grande, a non accontentarsi e soprattutto a considerare lo studio come uno strumento di libertà e di costruzione del proprio futuro, andando oltre la semplice ricerca del voto. L’impegno quotidiano diventa così uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali ciascuno può diventare protagonista del proprio percorso.
Anche le esperienze già vissute – gli apprendimenti, le relazioni costruite, le difficoltà affrontate, gli errori commessi e i risultati raggiunti – costituiscono un patrimonio dal quale ripartire. Ogni giornata scolastica può rappresentare una nuova occasione per imparare, migliorare e prendersi cura degli altri.
Una scuola nella quale “star bene”
Un passaggio centrale del messaggio riguarda il benessere a scuola, l’ascolto e la cura. La crescita non passa soltanto attraverso gli apprendimenti disciplinari, ma anche attraverso la capacità di riconoscere le proprie emozioni e trasformarle in consapevolezza.
In una società che tende spesso a misurare il valore delle persone attraverso successo, prestazione, apparenza e velocità, alla scuola viene attribuita una responsabilità più ampia: essere non soltanto luogo di apprendimento, ma anche spazio di relazione, ascolto, responsabilità, inclusione e umanità, nel quale nessuno venga lasciato indietro e siano valorizzate le caratteristiche di ciascuno.
Agli studenti: curiosità, creatività e relazioni autentiche
La parte conclusiva della lettera si rivolge in particolare alle studentesse e agli studenti, invitandoli a non ridurre l’esperienza scolastica alla successione di lezioni e verifiche.
La scuola può diventare un tempo nel quale imparare, coltivare curiosità e fantasia, sviluppare la creatività, scoprire nuovi interessi e comprendere meglio chi si è e chi si vuole diventare. Un percorso che passa anche attraverso relazioni fondate sul rispetto e sull’empatia e attraverso la capacità di chiedere aiuto quando necessario.
Un richiamo particolare riguarda infine il mondo digitale: il Direttore Generale invita i ragazzi a non misurare il proprio valore attraverso il consenso degli altri, i “like” o modelli spesso illusori incontrati online, ricordando che il valore di ciascuno risiede nella propria unicità.
Il messaggio si conclude con l’augurio che il nuovo anno scolastico sia ricco di scoperte, relazioni, soddisfazioni e crescita.
Per leggere integralmente il messaggio rivolto alla comunità scolastica in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, si invita a scaricare e consultare la lettera del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna allegata in formato PDF.
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