Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonchè di indirizzi scolastici differenziati
In data 25 settembre 2024 la Camera dei deputati ha approvato a maggioranza, nell’identico testo pervenuto dal Senato il 17 aprile 2024, il disegno di legge di iniziativa governativa relativo alla “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati”.
La legge è entrata in vigore il 31 ottobre.
Si riportano di seguito alcuni aspetti di novità rispetto alla previgente disciplina :
- nella scuola primaria, già dal corrente anno scolastico 2024/2025, sulla base di un’Ordinanza Ministeriale che ne definirà le modalità, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti, ivi compreso l’insegnamento dell’educazione civica, è espressa con giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti;
- nella scuola secondaria di primo grado:
- fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, la valutazione del comportamento è espressa in decimi;
- se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi;
- nell’ambito dell’intero sistema nazionale di istruzione e formazione, con la finalità di ripristinare la cultura del rispetto, di affermare l’autorevolezza dei docenti delle istituzioni scolastiche, di rimettere al centro il principio della responsabilità e di restituire piena serenità al contesto lavorativo degli insegnanti e del personale scolastico, nonché al percorso formativo delle studentesse e degli studenti, con uno o più regolamenti, emanati entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della norma, si provvede alla revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti.
Nel caso di sentenza di condanna per i reati commessi in danno di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola, a causa o nell’esercizio del suo ufficio o delle sue funzioni, è sempre ordinato, oltre all’eventuale risarcimento dei danni, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa.
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Cinzia Campanini

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